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California / Diari di Viaggio

Palm Springs: visitare il Joshua Tree National Park

Visitare Palm Springs California

Palm Springs, nota località turistica conosciuta soprattutto per il festival musicale di Coachella, mi era nota anche per le sue ville di lusso, i campi da golf, una sorta di meta di villeggiatura per i residenti di Los Angeles, da cui dista circa due ore di auto.

In realtà Palm Springs è la destinazione ideale da inserire in un on the road tra California e Parchi dell’Ovest perchè anche qui non mancano luoghi imperdibili da visitare, primo fra tutti il Joshua Tree National Park.

Palm Springs è una delle tappe finali del mio on the road #CaliforniaDream, e in un’assolata giornata di ottobre si rivela una tappa perfetta per esplorare i dintorni e crogiolarsi la sera in una vasca idromassaggio sotto un cielo di stelle non lontani dal deserto californiano.

Palm Springs, di fatto una sorta di vera oasi edificata nel deserto, vanta nove località a cui le Fano capo:

Indian Wells (nota località per sport come il tennis e il golf), Palm Desert, Cathedral City, Desert Hot Springs, Rancho Mirage, Indio, La Quinta e Coachella.

Cosa vedere a Palm Springs e dintorni:

Innanzi tutto pianificate la visita di Palm Springs e i suoi dintorni in base alla stagione in cui sarete in zona, evitate l’estate, qui il caldo è torrido (certo non a livello della Death Valley), ma a mio avviso non è molto piacevole camminare sotto il sole cocente all’interno del Joshua Tree National Park.

Io ci sono stata in ottobre appunto, con temperature calde di giorno, ma serate fresche e ideali per una grigliata all’aeroporto.

Ammirare Palm Springs dall’alto dell’Aerial Tramway:

L’Aerial Tramway è una cabinovia che ruota a 360 gradi anche mentre sale e vi conduce in cima al San Jacinto State Park. In circa dieci minuti si raggiunge infatti un’altitudine di 8500 piedi (2600 metri circa), salendo vertiginosamente tra pareti di roccia e alberi, il tutto ammirando l’intero panorama mozzafiato (se non soffrite di vertigini come la sottoscritta).

Una volta in cima potete cimentarvi con i percorsi di hiking più o meno impegnativi che percorrono una parte del parco, scattare fotografie a curiosi scoiattoli che sbucano tra gli alberi o scegliere di campeggiare in zona seguendo rigorosamente le regole del parco. Trovate anche un punto ristoro ad alta quota, sempre con vista scenografica.

Joshua Tree National Park

La vera attrazione di Palm Springs, quella che vi farà inserire una tappa in zona, è sicuramente il Joshua Tree National Park.

Si tratta di un parco completamente diverso dai parchi dell’Ovest che si possono visitare tra California, Arizona e Nevada.

Il Joshua Tree National Park è infatti una distesa immensa di deserto, frutto dell’unione del deserto del Mojave e del Colorado, il risultato sono rocce erose dal vento, sole e pioggia, ch enegli anni hanno assunto conformazioni curiose, come “the Skull Rock”, la roccia a forma di teschio, la più fotografata.

Tanti i climber che qui decidono di cimentarsi con queste pareti rocciose; tanti i campeggiatori che amano pernottare tra questi luoghi e questa natura quasi surreale.

Il Joshua Tree National Park è un’esperienza da vivere, e come ci racconta George, il ranger che ci accompagna in questa visita; questo parco va vissuto ed assaporato nella sua essenza più vera. Sotto un cielo di stelle, camminando tra le sue strade deserte e le piante di Jucca, Joshua appunto (non chiamateli cactus) e scoprendo panorami completamente nuovi.

Occhio a ragni, vedove nere incluse, e serpenti, pure quelli a sonagli, insomma fate attenzione a dove mettete i piedi; il parco si può tranquillamente visitare a bordo della propria auto, ma niente merita di più che camminare per questi sentieri desertici ed arrivare ai punti di osservazione, come il Keys View.

Da Keys View si ammira la Coachella Valley, la faglia di St. Andreas, e nelle giornate più limpide anche il confine messicano non lontano da qui.

Il Joshua Tree National Park è meta di scalatori, amanti delle camminate e dalla natura più pura e selvaggia. Nessun albergo o resort si può trovare nel parco, ma ampie aree dove montare la tenda (se siete coraggiosi e non temete animaletti notturni), o zone adibite per i camper che sono situate un po’ ovunque.

Si raggiunge in circa un’ora da Palm Springs, ed è aperto tutto l’anno, ma il periodo migliore per una visita è sicuramente la primavera o l’autunno quando il clima è più mite.

Non avventuratevi senza informazioni, fermatevi al Visitor Center dove vi consegneranno una mappa, fate rifornimento di benizina e portate acqua con voi, tanta,  per affrontare lunghe passeggiate.

Ma non vi dice niente “Joshua Tree”? Ripensate ad un vecchio album degli U2, che proprio qui hanno trovato fonte di ispirazione per il loro disco.

Se decidete di inserire nel vostro on the road in California una visita nel Joshua Tree National Park, calcolate di soggiornare almeno due notti a Palm Springs, e se proprio volete concedervi il lusso di ammirare una notte stellata a bordo piscina, o magari davanti ad un falò, vi posso dire che il “Miramonte Resort” che ci ha ospitati è meraviglioso!

In jeep nella Faglia di St. Andreas

Nulla di troppo avventuroso, in quanto si tratta di un’escursione organizzata fatta con esperti che vi guideranno, a bordo di una jeep scoperta, all’interno della faglia di St. Andreas. Anche qui attenzione agli animali che popolano queste zone desertiche, quali ragni, serpenti e qualche coyote. Salire a bordo di una jeep rossa 4×4 ed esplorare la faglia di St. Andreas è stata una cosa inaspettata, curiosa e davvero interessante.

Innanzi tutto se non sapete di cosa sto parlando, pensate a film hollywoodiani che parlano di grandi catastrofi come i terremoti, qui in California il grande “Big One”è sicuramente uno dei terremoti più remoti, la sua potenza (speriamo non si scateni mai) farebbe addirittura staccare l’intera California dal resto del continente.

Nulla di preoccupante, si cammina in tutta sicurezza nella faglia, non si avvertono scosse, ma bisogna fare attenzione a dove si mettono i piedi, e proseguire il cammino in silenzio ascoltando gli aneddoti delle guide e ammirando un paesaggio che sembra quasi surreale.

La faglia di St. Andreas si estende per oltre 1000 km, tra la placca nordamericana e quella pacifica; qui dimorano coyote e roadrunner (che a quanto pare sono piuttosto impavidi come ci racconta la nostra guida), tra palme piuttosto alte e folte, ci si addentra nella faglia in alcuni passaggi davvero molto stretti.

Cosa vedere a Palm Springs in un giorno:

Dal “Palm Springs Art Museum” alle ville di lusso che negli anni sono sorte come funghi in questa lingua di terra, Palm Springs vanta nomi importanti tra i suoi residenti, da Elvis Presley che trascorse in città la sua luna di miele, a Frank Sinatra, ma soprattutto non mancano costruzioni avveniristiche come la Kaufmann Desert House, progettata da Richard Neutra nel 1946, simbolo del modernismo.

Transitate, a piedi o in auto, lungo Palm Canyon Drive, una delle vie principali di Palm Springs, tra boutique, bar e ristoranti, dove sorge la statua dedicata a Marilyn Monroe.

Dopo aver ammirato Palm Springs dall’alto, valutate se avete tempo a disposizione per dirigervi all’Indian Canyon, la zona fa parte del territorio della tribù cahuilla. Anche qui, come per l’escursione al Tahquitz Canyon ci sono tour organizzati in jeep 4×4, oppure potete valutare di raggiungere i siti in autonomia con la vostra auto.

Una città fatta di tanti contrasti, tra ville lussuose in stile ispano-coloniale e modernista, il deserto, non lontano, la natura, un connubio che sembra quasi stridere per le sue diversità, tutte accumunate dalle alta palme che hanno dato il nome alla città.

PIONERTOWN

Non lontano dal Joshua Tree National Park ecco un altro luogo da visitare nei dintorni di Palm Springs. Si tratta di Pionertown, un tempo set cinematografico per film western degli anni ’40, oggi angolo turistico dove scattare fotografie in un vecchio saloon. Non si tratta di un’area piuttosto grande, anzi, vi limiterete a percorrere la polverosa strada di Mane St lungo cuisi trovano gli edifici simbolo di Pioneertown.

Sicuramente meglio fermarsi in una vera Ghost Town, come Bodie.

Se sei in cerca di un aiuto per organizzare al meglio il tuo itinerario in California e Parchi dell’Ovest, contattami per trovare insieme la miglior soluzione di viaggio per le tue esigenze con i miei servizi di consulenza turistica.

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